A
sei anni dalla sua comparsa, il Metodo Ganimede® si è
ormai affermato nelle cantine di tutto il mondo, sia nella vinificazione
in rosso che nella vinificazione in bianco, anche grazie alla
grande versatilità offerta all'enologo nella varie fasi
di macerazione-fermentazione.
Per
apprezzare la grande versatilità del Metodo Ganimede®
è bene analizzare le diverse applicazioni cui l'enologo
può fare ricorso in modo valido ed efficace:

Il processo
estrattivo può essere positivamente influenzato dalla tecnica
della "MACERAZIONE PELLICOLARE DINAMICA".
L'efficacia di questa tecnica e la delicatezza con la quale viene
condotta, è ottenibile solamente con il Metodo Ganimede®
che, grazie al suo caratteristico diaframma, crea quelle essenziali
condizioni "DINAMICHE" che permettono di coinvolgere,
durante la "MACERAZIONE PELLICOLARE", tutto il prodotto
e non solo una parte di esso, senza trascurare il fatto che con
il Metodo Ganimede®, il tutto si svolge in "ambiente
controllato".
L'introduzione
di gas tecnici nella maggior parte dei sistemi di vinificazione
risulta alquanto empirica e di difficile quantificazione.
Un gas esterno, nel momento in cui viene introdotto in
un liquido, non è in grado di distribuirsi in modo
ottimale ed omogeneo sull'intera massa a disposizione.
Esso tende, infatti, a sfogare velocemente all'esterno
salendo verticalmente a colonna (caratteristica fisica
dei gas) ed interessando, così, solo una marginale
porzione di prodotto.
Con
il Metodo Ganimede®, invece, l'enologo può
introdurre i gas tecnici direttamente sotto il diaframma
ad imbuto, rendendo l'azione del gas valida ed efficace
in quanto:
-
Il
gas introdotto è trattenuto sotto il diaframma
e permane in stretto contatto con la massa di liquido
(circa l' 85% della superficie di liquido è interessata
dal contatto con il gas).
-
La
pressione esercitata dal liquido che si trova sopra
il diaframma (0,2/0,4 bar a seconda delle dimensioni
di Ganimede) favorisce il discioglimento del gas nel
liquido (caratteristica fisica dei gas).
-
Il
gas disciolto nel liquido, combinato all'azione di rimescolamento
ed omogeneizzazione tipica del Metodo Ganimede®,
potrà svolgere la propria azione (estrattiva/solvente,
antibatterica, antiossidante) interessando tutta la
massa (100% del prodotto!!) e facendolo in modo efficace.
Rispetto
ai sistemi tradizionali, con il Metodo Ganimede® possiamo
ottenere risultati certi (ambiente controllato), evidenti
(azione morbida) e quantificabili (interessamento del 100%
del prodotto).
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Quali sono
le applicazioni concrete delle "Macerazione Pellicolare Dinamica"
prefermentativa che solo con il Metodo Ganimede® può
essere condotta efficacemente?
- Rimescolamento
efficace e morbido della massa.
Attraverso l'immissione di CO2, dall'apposita valvola, si potrà
ottenere un rimescolamento efficace della massa senza la necessità
di utilizzare pompe che, frantumando le parti solide del mosto
(bucce e vinaccioli) e causando il conseguente discioglimento
irreversibile nel liquido di aromi indesiderati, potrebbero
compromettere la qualità del prodotto finale.
- "Macerazione
Pellicolare Dinamica" a freddo per vini bianchi aromatici,
chiaretti e rossi particolari (Pinot Nero).
Attraverso l'immissione di CO2 siamo in grado di ottenere una
estrazione veloce e sicura (l'ambiente essendo saturo di CO2,
è assolutamente controllato), grazie all'intimo scambio
che si viene a creare tra liquido e parti solide, con una notevole
e rapida estrazione di antociani ed aromi.
Con il Metodo Ganimede®, infatti, possiamo saturare
con CO2 il fermentatore prima di procedere al suo riempimento.
A differenza di quanto succede nei fermentatori tradizionali,
con il Metodo Ganimede® il gas che permane sotto
al diaframma ad imbuto (by-pass chiusi) durante il riempimento
con il pigiato, si comprime e resta imprigionato sotto il diaframma
ad imbuto svolgendo un'azione utile in modo efficace. Una parte
del gas, infatti, si discioglie nel liquido esercitando una
azione solvente mentre un'altra parte, salendo e accumulandosi
sotto il diaframma tracima in grandi bolle che omogeneizzano
e rimescolano delicatamente ma efficacemente il liquido con
le bucce.
Con il Metodo Ganimede® potremo, così, produrre
vini bianchi aromatici che, particolarmente sensibili alla presenza
di ossigeno, in questo modo saranno sempre in un ambiente saturo
di CO2 e pertanto sicuro dai rischi di ossidazione e di proliferazione
batterica.
Questa opportunità offerta dal Metodo Ganimede®
è stata utilizzata efficacemente e con grande soddisfazione
da numerosi clienti che, con una macerazione a freddo relativamente
breve (6-12 ore), hanno ottenuto una estrazione efficace dei
soli componenti desiderati, mettendo così in risalto
la notevole delicatezza e selettività del sistema e velocizzando
i tempi del processo con notevole risparmio dato che uno stesso
fermentatore può essere impiegato per più riempimenti.
I vini lavorati con questa tecnica sono stati: Bianco di Custoza,
Chardonnay, Trebbiano, I.M. 6 0 13, Sauvignon, Tocai, Pinot
Nero, Refosco P.R., Raboso.

L' efficace
rimescolamento dell'intero cappello di vinaccie (100% degli acini)
che si ottiene con il Metodo Ganimede®, grazie all'enorme
quantità di CO2 che si sviluppa durante la fermentazione
(40-50 litri di gas per ogni litro di mosto), è ormai nota
a tutti.
Possiamo ricordare che il Metodo Ganimede® offre all'enologo,
all'inizio di questa fase, la possibilità di immettere
aria filtrata, creando le condizioni ottimali di moltiplicazione
dei lieviti. Inoltre l'utilizzo controllato dell'ossigeno può
essere interessante, durante le fasi centrali e finali della fermentazione,
per favorire la polimerizzazione dei tannini e quindi rendere
i vini ancora più morbidi e gradevoli al palato, riducendo
i tempi di affinamento.

In questa
fase, in cui le vinacce non più sospinte verso l'alto dall'azione
della CO2 di fermentazione, tendono ad affondare, le opzioni applicabili
con il Metodo Ganimede® in fase prefermentativa possono
essere utilizzate proficuamente anche nella fase postfermentativa.
L'enologo che desidera lasciare le vinacce a contatto con il liquido
a fermentazione ultimata, potrà procedere con rimescolamenti
morbidi e delicati, programmabili a Sua discrezione, mantenendo
sempre il prodotto in ambiente controllato. Eviterà, da
una parte i rischi connessi all'utilizzo delle pompe che potrebbero
causare i gravi danni al prodotto finale che abbiamo prima analizzato
e dall'altra quelli relativi alla permanenza del prodotto in un
ambiente non controllato.
Da quanto
detto è chiaro che il Metodo Ganimede® mette
a disposizione dell'enologo una serie di opportunità che
fino ad ora potevano essere condotte in modo approssimativo ed
impreciso con i conseguenti immaginabili rischi. Con Metodo
Ganimede® invece, le quantità sono prestabilite
e i tempi sono programmati con precisione grazie all'efficacia
del metodo. E tutto questo lo si può ottenere in modo semplice
e personalizzabile.
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